Bronner 2019, Thomas Niedermayr

Vigneti
A 450 m s.l.m. – vigneto su ripido pendio ai piedi del Gruppo di Tessa, suolo molto povero, pietroso e scintillante di gneiss.

Vinificazione
Raccolta manuale accurata in più passaggi tra il 3 e il 13 settembre 2019. Diverse ore di macerazione in pressa, poi pressatura delicata. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni per diverse settimane. Affinamento in acciaio e in botti neutre di legno – prima sui lieviti totali, poi fini. Imbottigliato ad aprile 2021, senza chiarifica né filtrazione, seguito da affinamento in bottiglia.

Note di degustazione
Il Bronner è l’unico tra i nostri vini che nasce fuori da Appiano: cresce ad Algundo, vicino a Merano, in una ripida vigna terrazzata esposta a sud, su suoli poveri di scisto gneissico. Qui trova calore e condizioni ideali per esprimere il suo potenziale. Rudi ha iniziato a coltivarlo nei primi anni 2000, dopo varie prove. Oggi è una delle nostre tre varietà principali – e una delle più affascinanti. Ideale per una serata tra amici, seduti attorno a un tavolo in giardino. Informale ma speciale. Perfetto anche in abbinamento a tavola. Zuppa d’orzo altoatesina, tris di canederli, insalata di cavolo con speck o un semplice tagliere contadino. Temperatura di servizio 10°-12°C.

Bronner 2023, Mussino

Vigneto
In Alpago. La tipologia del terreno è di origine morenica con presenza di ghiaia, sabbia, argilla e limo dovuta alla contiguità con il torrente Tesa che raccoglie le acque delle prealpi alpagote.
Sistema di impianto a guyot semplice. 
Densità di impianto di 5000 ceppi/ha
. Conduzione vigneto in metodo biologico
. Vendemmia a mano.

Vinificazione
Immediata pressatura leggera delle uve dopo la vendemmia con illimpidimento del mosto con basse temperature.
Dopo la fermentazione , che avviene in vasi inox, viene mantenuto sui lieviti fini con bâtonnage fino all’imbottigliamento. Il vino viene messo in commercio non prima di 6 mesi dall’imbottigliamento.

Note di degustazione
I profumi sono fruttati e floreali con delicate note di frutti tropicali. In bocca è sapido, con ottima acidità e il gusto complessivo ha volume, consistenza e persistenza lunghissima e avvolgente. Premiato alla degustazione internazionale PIWI di Frasdorf in Germania con medaglia d’oro nel 2021. Nel 2022 ha ottenuto il terzo gradino del podio tra i vini bianchi PIWI alla degustazione nazionale presso la Fondazione Edmund Mach di S. Michele all’Adige.
Abbinamenti consigliati: Si accompagna perfettamente a piatti a base di pesce e crostacei (sia cotti che crudi) e carni bianche. Ideale come aperitivo accompagnato da stuzzichini (compresi quelli a base di salumi e formaggi).
Servire a 10°-12°C.

Bronner 2017, Thomas Niedermayr

Vigneti
A 520/450 m s.l.m. – Appiano Monte, vicino alle buche di ghiaccio, terreno argilloso, calcareo, profondo, con alta percentuale di roccia dolomitica bianca e vigna ripida pendio ai piedi del Monte Gruppo di Tessa, grigio brillante gneis-scisto, povero, sabbioso, poco profondo. Una sintesi minerale.

Vinificazione
Macerazione delle uve per alcuni giorni poi pressatura delicata. Fermentazione spontanea del mosto tramite i lieviti indigeni del vigneto. Maturazione del vino in botte di rovere neutra e in acciaio sulla feccia grossa e poi su quella fina. Imbottigliato in agosto 2019, non filtrato, non chiarificato.

Note di degustazione
All’olfatto offre note complesse di spezie dolci, agrumi, banana, pesca…
In bocca è pieno, speziato, persistente.
Temperatura di servizio 10°-12°C.

Summ 2023, Thomas Niedermayr

Vigneti
Selezione da 7 parcelle, tra 270 e 700 m s.l.m.. In prevalenza terreno profondo, argilloso e ricco di calcare, con un elevato contenuto di dolomia bianca.

Vinificazione
Raccolta manuale delicata in più passaggi tra il 16 agosto e l’8 settembre 2023. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni. In piccola parte macerato sulle bucce in acciaio. Affinamento di 12 mesi sui lieviti in legno neutro, seguiti da altri 12 mesi in vasche d’acciaio. Imbottigliato a agosto 2025, non chiarificato e non filtrato.

Note di degustazione
Momenti semplici, senza troppi pensieri. Serate spontanee in giardino, picnic all’aperto o un aperitivo tra amici. Preferisce piatti leggeri e freschi: insalate estive, verdure grigliate, formaggio di capra fresco o semplicemente un buon pane con olio d’oliva. Temperatura di servizio 10°-12°C.

Il Summ è il nostro biglietto da visita. Una cuvée che unisce tutte le nostre parcelle, altitudini ed esposizioni. Nata dalla selezione dei nostri 7 vigneti – da 270 a 700 m s.l.m. – esprime il cuore del nostro lavoro, il nostro stile e la nostra visione. Un vino accessibile e vitale, che trasmette pura gioia.

#7 Best of Alto Adige – 6 vini

Sei vini rappresentativi della migliore produzione altoatesina con vitigni resistenti “PIWI”

Frizzante ancestrale: Insekt 2021, Burgerhof
Produttore: Burgerhof
Regione: Alto Adige
Tipologia: Frizzante Pet-Nat
Vitigni: Solaris
Alcol: 12,5% Vol.
Bottiglia 0,75 l.
Note: Biologico. Bioland. Metodo ancestrale (col fondo).

Spumante Metodo Lieselehof: Brut Junior, Lieselehof
Produttore: Lieselehof
Regione: Alto Adige
Tipologia: Spumante
Vitigni: Souvignier Gris
Alcol: 12,5% Vol.
Bottiglia 0,75 l.
Note: Vino Spumante di Qualità, Metodo rurale. 24 mesi sui lieviti. Biologico. Sboccatura giugno 2024. Brut nature

Vino bianco: Solaris 2020, Thomas Niedermayr
Produttore: Thomas Niedermayr
Regione: Alto Adige
Tipologia: Bianco
Vitigni: Solaris
Alcol: 13% Vol.
Bottiglia 0,75 l.
Note: Solaris di montagna. Il modo migliore per iniziare a scoprire i vini di Thomas. Lieviti indigeni, non filtrato. Biologico. Bioland.

Vino bianco con affinamento in legno: Ebeneich 2023, Manincor
Produttore: Manincor
Regione: Alto Adige
Tipologia: bianco macerato
Vitigni: Souvignier Gris 63%, Bronner 28%, Muscaris 9%
Alcol: 13,5% Vol.
Bottiglia 0,75 l.
Note: Gran bianco altoatesino, fermenta con lieviti indigeni in botti di legno. Matura 10 mesi sulle fecce fino. Biologico, biodinamica.

Vino bianco macerato (orange): Cécile Souvignier Gris 2023, Dornach
Produttore: Dornach
Regione: Alto Adige
Tipologia: bianco
Vitigni: Souvignier Gris
Alcol: 12,5% Vol.
Bottiglia: 0,75 l.
Note: Macerato ma non troppo. Un “easy orange” elegante e facilmente accessibile. Biologico, Biodinamico.

Vino rosso dal lungo affinamento: Planties rot 2019, St. Quirinus
Produttore: St. Quirinus
Regione: Alto Adige
Tipologia: rosso
Vitigni: Cabernet Cortis
Alcol: 15% Vol.
Bottiglia: 0,75 l.
Note: Mitterberg IGT. 24 mesi di affinamento in barrique. Biologico, Biodinamico.

Costa Jels, Nove Lune

Vigneti
I vigneti insistono su terreni collinari prevalentemente argillosi ad un’altitudine di circa 450 metri s.l.m., con esposizione a Sud.
Sistema d’allevamento Guyot. Densità d’impianto: 6.000 ceppi/ha. Conduzione vigneti: metodo biologico. I vitigni resistenti consentono di non eseguire alcun trattamento o al limite nelle annate peggiori solamente due o tre biologici senza chimica di sintesi.

Vinificazione
Spumantizzazione a Metodo Classico. Una parte della cuvée affina per circa un anno e mezzo in barrique prima della presa di spuma. Affina per 60 mesi sui lieviti nella miniera Costa Jels di Gorno (BG) in totale assenza di luce, a temperatura costante di 10° C e con umidità al 95%. Pad Dosé, senza aggiunta di zuccheri e solfiti. Sboccatura Febbraio 2025.

Note di degustazione
Colore dorato, dalla spuma generosa in ingresso e fine nel perlage. Complesso sia al naso che al palato. Offre direzioni diverse, floreali-fruttate, ricordi di pasticceria e tostatura. L’assaggio restituisce una bella freschezza e tensione armonizzata da note retronasali di frutta tropicale e pasticceria con ricordi di meringa e nocciola. Uno spumante molto ben equilibrato, del quale hai subito voglia di un nuovo sorso, ma solo dopo aver a lungo meditato durante la sua persistenza. Si distingue anche per il volume alcolico del 13%. Abbinamenti consigliati: è un Metodo Classico per le grandi occasioni. Si abbina ad equivalenti prelibatezze, consigliato con Gamberi rossi di Mazara marinati. Temperatura di servizio 6-7°C (note di degustazione di vinievitiresistenti.it)

Arca 2023, Bertuzzo Michele

Vigneto
Viti allevate a guyot in collina, zona Sovizzo colle (VI). Esposizione nord-nord est. Vendemmia manuale a fine agosto.

Vinificazione
Fermentazione con lieviti indigeni. Macerazione sulle bucce per 2-3 giorni. Affinamento in botti d’acciaio per 6 mesi.

Note di degustazione
In assaggio è di corpo, regala sensazioni saline e pseudocaloriche notevoli.
Secco e leggermente tannico, nel retronasale gli aromi diventano più fruttati, verso una pesca gialla matura, mela e frutta candita.
L’aromaticità del Muscaris compensa e bilancia la struttura del Bronner. I 2-3 giorni di macerazione delle uve lo rendono un vino ricco di sentori da comunicare. Ne giova anche la lunghezza ed una trama da grande bianco (vinievitiresistenti.it). Servire a 8-10°C.

Filari Margherita 2023, Alberto Lot

Vigneti
Vigneti situati tra Veneto e Friuli Venezia-Giulia, nell’alto corso del fiume Livenza, confine naturale tra le due regioni. Bronner coltivato in agricoltura in biologico presso Palù di Francenigo (TV) in terreni caratterizzati da strati di ghiaia e torba.

Vinificazione
Fermentazione spontanea con lieviti indigeni e macerazione sulle bucce per 11 ore. Nessuna chiarifica e nessuna filtrazione..

Note di degustazione
Profumi floreali e di frutti tropicali. L’assaggio è fresco, succoso. Il corpo è strutturato e accompagnato da un volume alcolico contenuto che ne favorisce la beva. La macerazione ha esteso lo spettro aromatico a ricordi d’agrume e sentori d’erbe officinali. Servire a 8˚-10˚C.

Alberto Lot

La nostra piccola e giovane azienda nasce con l’intento di recuperare una parte dei terreni dei nonni, situati tra Veneto e Friuli Venezia-Giulia, nell’alto corso del fiume Livenza, confine naturale tra le due regioni, un tempo tra la Serenissima e il Patriarcato di Aquileia.

Pratichiamo l’agricoltura biologica perché siamo convinti che il suolo, il territorio e le persone vadano preservati. Per questo nel 2017 abbiamo cominciato a piantare anche una varietà, il Bronner, naturalmente resistente alle malattie fungine (PIWI).

Certificazioni: Biologico

Az. Alberto Lot , Via Foscolo 11, Sacile (PN) – www.albertolot.it

Refino, Scapigliata

Vigneto
Terroir atipico sito nel villaggio di Ponte Caffaro (BS) dove si incontrano i due fiumi Chiese e Caffaro: il terreno è di origine alluvionale con prevalenza di sabbie silicee di diversa origine e limo, scheletro assente; clima fresco e piuttosto piovoso che concorre alla alte fertilità del suolo. Vigna giovane con impianti dal 2014 al 2020; alta densità di impianto con 8000 ceppi/ha soprattutto di varietà Bronner , in minor misura vi sono piante di Souvignier gris, cabernet cortis e altre varietà piwi; portainnesto molto debole. Sistema di allevamento a guyot, totalmente inerbito, non cimato e condotto in agricoltura biologica certificata. Lavorazioni manuali e rese in uva contenute.

Vinificazione
Raccolta a settembre, pressatura a grappolo intero, fermentazione alcolica condotta con pied de cuvèe indigeno in vecchie barrique;  malolattica spontanea, affinamento su fecce fino alla primavera. Tiraggio con zucchero bio e pie de cuvèe da lieviti indigeni; affinamento sui lieviti per 24 mesi, sboccatura e affinamento per altri 5 mesi prima della messa in commercio. Nessuna liqueur né additivo. Unici ingredienti mosto d’uva e zucchero bio.

Note di degustazione
Non disponibili. Servire a 6° C.