Abendrot 2019, Thomas Niedermayr

42,00 

  • Produttore: Thomas Niedermayr
  • Regione: Alto Adige
  • Tipologia: Bianco macerato
  • Vitigni: Souvignier Gris
  • Alcol: 14% Vol.
  • Bottiglia 0,75 l.
  • Note: Biologico. Bioland. Macerato 3 mesi, metà in rovere neutro. Un “orange” di grande spessore e piacevolezza.

6 disponibili

Descrizione

Vigneti
Appiano Monte, vicino alle buche di ghiaccio, Maso Hof Gandberg, lato orientale, 520 m s.l.m. Terreno argilloso, calcareo, profondo, con alta percentuale di roccia dolomitica bianca.

Vinificazione
Fermentazione spontanea con i lieviti indigeni del vigneto. Circa tre mesi a contatto con le vinacce. Maturazione di 31 mesi metà in acciaio, metà in rovere neutro. Imbottigliato nell’agosto 2018 senza essere né chiarificato né filtrato. Poi ulteriore maturazione in bottiglia.

Note di degustazione
Alla vista mostra toni caldi rossastri di ambra nobile.
L’olfatto offre aromi di prugna, amarena e mandorla si fondono con note resinose e il profumo di cannella.
In bocca si esprime in modo fresco e succoso; con il suo tannino vellutato persiste nel palato.
Questo vino può essere decantato a piacere o bevuto in un bicchiere grande per potersi aprire in modo ottimale.
Temperatura di serivizio 14°-16°C.

Recensioni

  1. Luca Gonzato

    TN 06 Abendrot 2016 (degustazione 2021), Thomas Niedermayr
    È un vino da Souvignier Gris, una varietà le cui uve hanno un bellissimo colore che vira dal magenta al viola e che nella genealogia annovera due importanti vitigni, il Gewurtztraminer e il Riesling. Abendrot (ultimi bagliori), è quello che comunemente viene definito un orange wine. Le sue uve vengono macerate per circa un mese ed affina quasi due anni prima dell’imbottigliamento, per metà in acciaio e per metà in legno di rovere neutro. Imbottigliato non filtrato ad agosto 2018. Volume alcolico 13,5%. Mitterberg IGT.
    lla vista è spettacolare, un’arancio/ambrato che andrebbe registrato tra i colori Pantone. I profumi mi ricordano il frutto della passione e l’albicocca disidratata, all’assaggio prevalgono gli aromi agrumati di mandarino e i fiori bianchi, penso al glicine e al bosso. Una bella sinfonia accompagnata da freschezza e mineralità. La sapidità e una sensazione gessosa con sfumature speziate di vaniglia e cannella chiudono una progressione articolata e persistente. La leggera astringenza dei tannini rimane poi tra le guance in attesa di qualcosa di adeguato da accompagnare. C’è solo l’imbarazzo della scelta, ma consiglierei un cibo speziato oppure un pecorino stagionato piccante o, come ho provato io con estremo piacere, il salmone in crosta di pistacchi. Gran bel vino che da appassionato mi ha regalato sensazioni uniche.

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